LA STRADA DEL
CAMBIAMENTO, ADESSO!
“Giacimenti petroliferi, risorse
idriche, bellezze paesaggistiche e naturali, agricoltura, un elevatissimo tasso
di giovani laureati, parchi naturali, basso inquinamento, una sostanziale
assenza di mafie violente, un vasto territorio rispetto al numero di abitanti…”
Non si tratta della Danimarca, del
Texas o della Svizzera. No, si tratta della Basilicata.
Una regione dallo straordinario
potenziale economico, umano e territoriale, che però rimane una delle meno
sviluppate d’Europa.
Perché questo paradosso?
Quella della Basilicata che è una terra
ricchissima ma non riesce a sviluppare le proprie potenzialità è
un’affermazione che si sente ripetere continuamente da tutti i lucani, senza
distinzione politica, di sesso, di età… è una specie di “mantra”.
La colpa viene attribuita a una classe
dirigente sonnolenta, impreparata o corrotta. Questo è vero: negli ultimi anni gli
amministratori lucani hanno mostrato un’incredibile incapacità di analizzare e
risolvere i problemi strutturali della società lucana. Ma forse è arrivato
anche il momento di andare oltre e chiedersi davvero cosa non funziona in
Basilicata, quali elementi di base rendono quasi impossibile ogni tipo di
cambiamento.
Innanzitutto c’è da dire che NON TUTTI
I CAMBIAMENTI SONO UGUALI. Non tutti seguono la stessa strada.
Finora la strada del cambiamento
(laddove c’è stata) è stata SBAGLIATA!
È tempo di scegliere UNA NUOVA STRADA
da seguire, che porti verso nuove mete.
La Basilicata che sogniamo è :
ü una Basilicata moderna
e prospera, che possa raggiungere l’obiettivo della piena occupazione
entro 5 anni;
ü una Basilicata veramente europea e internazionale, con
una spinta decisa verso l’internazionalizzazione e in grado di attrarre
investimenti;
ü una Basilicata libera dai condizionamenti delle
clientele e dalla precarietà, capace di operare un cambiamento
culturale nei rapporti sociali e lavorativi;
ü una Basilicata in cui la creatività e la cultura
possano essere elementi continui di trasformazione e miglioramento,
con lo sviluppo di progetti innovativi e di pubblico interesse;
ü una Basilicata in cui i servizi siano davvero
efficienti, con un’interazione virtuosa tra pubblico e privato, senza
monopoli e pressioni dall’alto.
La realizzazione della Basilicata che
sogniamo passa attraverso una grande trasformazione culturale.
Si tratta di iniziare a cambiare –
gradualmente – il nostro modo di pensare, prima ancora di varare leggi e piani
di sviluppo, i quali, se non trovano la partecipazione e la collaborazione dei
cittadini, rischiano di diventare solo slogan politici.


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